No, niente, stavo facendo zapping in attesa del confronto in differita Veltroni-NanoMalefico e mi trovo davanti la versione riveduta e corretta della Ruota della Fortuna, su Italia 1 (maddai), e capito proprio nel momento in cui inquadrano una signorina strafiga dallo sguardo vacuo e gallinaceo.
Mi ricordo di quando ci stava la Trevisan con Mike Buongiorno, anni or sono, e già allora non capivo a che diamine servisse un’imbecille che andasse avanti e indietro per, puf, far magicamente comparire le letterine, quando invece, se si era raggiunto un livello di tecnologia tale da permettere di far lampeggiare dei quadratini, si poteva pure fare il salto quantico e far si che sì premessero da soli, quei maledetti pulsantini. (Ma allora ero una bambina innocente, a certe cose mica ci pensavo)
Quindi, dicevo, prima mi trovo sotto gli occhi quest’altra mente eccelsa, che definirla “vestita” è un’esagerazione, roba che in confronto se io vado in giro per la città in bikini faccio la figura della puritana, e si sente nell’aria la voce di Enrico Papi: “Ehehe, allora la prossima frase è…“, con lo stesso tono idiota con cui tutti si rivolgono ai bimbi scemi; e lei, forte della sua ottava taglia di reggiseno: “Cìncuantèni àfascinati“; al che Papi (con lo stesso tono): “Ehehe, a te piacciono i cinquantenni affascinanti, vero?” e lei di rimando: “Sì, me piace cìncuantèni“.
Questa è la tv dei solidi valori sui quali dovrebbe fondarsi l’Italia.
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