Premessa: Aivalf lurka. Dappertutto, perdipiù. Siti, blog, forum nulla possono dinnanzi alle sue frequenti incursioni. Lurkerebbe anche nei server della CIA, se solo le sue limitate conoscenze imformatiche glielo permettessero. Tuttavia, c’è una cosa che il “Manuale del perfetto lurkone” le vieta espressamente di fare: visitare i Windows Live Space (WLS). Quelli no. Giammai. Quelli vanno lasciati a loro stessi, esclusi dal resto del wide web.
Ma, si sa, la curiosità è una brutta bestia, così come i pomeriggi di fine agosto sono micidiali, specialmente quelli in cui l’uscita con gli amici è andata a farsi benedire e tu potresti intelligentemente usare il tempo prezioso per incrementare il tuo bagaglio culturale in vista dell’importante esame che ti aspetta a fine anno. Ahah. No. In realtà, trattandosi di pomeriggi sprecati, è stato in uno di questi che, vedendo l’ennesima stellina gialla lampeggiare accanto all’avatar del contatto, mi son detta:
“Che ti costa, in fondo? Non fermarti alle apparenze, dà loro almeno una possibilità!” Massì, una possibilità diamogliela, a questi Spaces, dopotutto non saranno mica così irrimediabilmente perduti, no?
Sì.
1. L’ACCIDENTE, OVVERO L’ASPETTO.
Versatilità, è questa la parola chiave dei WLS! Difatti, è data a tutti gli utenti la possibilità di usare sfondi monocromi, sfondi predefiniti (ingranaggi vari, astratto, teneri cuoricini fuxia) e ADDIRITTURA di impostare come sfondo un’immagine personale! Benvenuti in Web 2.0, ragazzi miei!
Ovviamente, dicesi “sar-ca-smo”. La grafica dei WLS, concepita per essere utilizzata anche da un ritardato mentale Leggi il seguito di questo post »





Ultimi Commenti