Allora io non è che voglio fare la tipica studentessa qualunquista per cui tutti i professori sono un branco di falliti e Dante e Manzoni avrebbero fatto meglio a trascorrere più tempo a letto con le loro rispettive donne, però, cazzo, perchè Hegel non è morto da bambino?
Dalla Fenomenologia dello spirito: ”Noi abbiamo veduto soltanto ciò che la servitù è nel comportamento della signoria. Ma poiché la servitù è autocoscienza, si deve allora considerare ciò che essa è sé e per sé. Dapprima per la servitù l’essenza è il signore; e quindi per la verità le è la coscienza indipendente che è per se, verità tuttavia che per essa servitù non è ancora in lei medesima.”
Sì, certo.
Come fosse antani la supercazzola. Prematurata, però.





al diavolo il qualunquismo…qui sfioriamo i limiti del paradossale cavolo!! è mai possibile ke un uomo si scriva un opera e si commenti da solo?? autodefinendosi lo stadio finale del processo filosofico…e reputandosi talmente complicato da auto-scriversi un opera propedeutica alla sua comprensione?!?!?!?
ai posteri l ardua sentenza
SI MA CAZZO NOI DMN C ABBIAMO UN COMPITO SU QST!!
SCHOPENHAUER RULEEEEEEEEEES!!!!!
Il resto è solo feccia! Tranne gli illuministi. Sì, salvicchio anche gli illuministi.
Hegel è l’emblema del perchè i filosofi avrebbero dovuto farsi meno pippe mentali e farsi più pippe reali. Che fa anche rima, ça va sans dire.
Uhh, che bello, una momentanea regressione a studenti-bimbominkia!
Ale, ma poi non solo, nella Prefazione afferma proprio di stare facendo un’introduzione all’introduzione del suo sistema filosofico introduttivo, mapperfavore.
Io non lo voglio fare il compito cmq, oh. Aiuto!
Wiz, ti adoro, dopo il tuo commento roba che qualcuno arriva al mio blog con la fatidica chiave di ricerca “Hegel pippe”, il mio sogno segreto!
E Shopy rulez.
Calma calma, gente. Prima o poi lo rivaluterete, Hegel. Aveva i controcazzi, oltre ad avere un ego spropositato. Anch’io naturalmente preferisco Schopenhauer, ma ricordate che senza Hegel non ci sarebbe stato l’antihegelismo e la sinistra hegeliana: niente Kierkegaard, niente Schopenhauer, niente Marx, e probabilmente niente Nietzsche. Hegel mantiene un ruolo di primo piano nella storia della filosofia per il motivo opposto a quel che credeva lui: cioè NON perché con lui la filosofia finisce, ma perché con lui (e contro di lui) ha inizio la filosofia moderna.
E poi, vi prego, apprezzate almeno il fatto che nel sistema hegeliano la filosofia stia più in alto della religione!
Certo, che la filosofia stia più in alto della religione è un bene, ma se non ci fossero nessuna delle due non piangerei, ecco.
Poi, voglio dire, io la filosofia mai l’ho capita e mai la capirò. Sono sterile e senza emozioni di fronte a cose che spendono parole per l’irreale e il non verificabile.
Però sulla “fortuna” di avere Hegel avrei da ridire.. boh, non mi piace. Ma sarà colpa mia..
Resta il fatto che qualsiasi discorso io t’imbastisca, tu me lo puoi smontare per filo e per segno, quindi credo che non ci sia poi tanto gusto per te lottare con noi..
Non vuole essere una lotta… e prima di etichettare tutta la filosofia come “irreale e non verificabile”, hai mai provato a leggere qualcosa di filosofia della scienza, o filosofia politica? Lo so che leggendo Hegel non sembra, ma la filosofia ha dialogato e dialoga con tutte le scienze (pensa alla bioetica).
Poi c’è da dire che la morale, per esempio, è inverificabile e infalsificabile nel senso scientifico del termine. Però direi che l’etica dovrebbe avere un ruolo importante nelle nostre vite, no? E’ l’etica personale che ci rende autonomi dalla religione. Altrimenti fai come i preti che dicono che, se sparisce la religione, l’uomo è solo una bestia preda degli istinti.
No, ma mica la intendevo come lotta, era meglio se la intendevo come dialettica. Poi, vedi, mi hai smontato.
Per quanto mi riguarda io darei potere infinito alla scienza e annullerei la bioetica; per quanto riguarda la morale potrei anche darti ragione, in effetti, però credo che ci fosse già la morale (magari diversa, ok) anche senza la filosofia. Poi magari sbaglio.
Poi ovvio, laddove considero la religione pericolosa, la filosofia la considero, con tutto il rispetto, inutile nella sua maggior parte.
Ovviamente i miei studi di filosofia sono ampiamente limitati rispetto ai tuoi e l’unico contatto filosofia-scienza io ce l’ho visto con Galileo e Newton, cosa per me aberrante mettere due Scienziati (con la “S” maiuscola) in un libro di filosofia.
Mi sa che non ci capiremo finché non mi dirai cosa intendi tu per “filosofia”.
Etimologicamente significa “ricerca del sapere”. Il che vuol dire tutto e niente. Anche la scienza è ricerca del sapere, in fondo, no? Solo che alcune cose che la filosofia cerca non si possono mai sapere con certezza empirica e dimostrabile. Non per questo è meno importante studiarle.
E del resto anche la scienza non si accomoda mai sugli allori della “certezza”, ma come diceva Popper deve sempre essere aperta alla possibilità della falsificazione, cioè di essere smentita da una teoria nuova e migliore.
Tu dici di credere che ci fosse la morale anche senza filosofia. Cioè che prima ci fosse la morale, e poi un giorno è arrivata la filosofia. Pensi che la filosofia sia nata con Talete e Anassimandro? La morale, come la chiami tu, è in realtà diminutivo di “filosofia morale”. La filosofia esiste da quando esiste l’uomo, cioè dalla prima volta che una scimmia ha alzato gli occhi al cielo e ha detto: chi sono? perché sono qui? come devo comportarmi?
(Ovvero, come millenni dopo avrebbe detto Kant: “Cosa posso conoscere? Cosa devo fare? Cosa posso sperare?”)
Se annullassimo la bioetica, domani qualcuno potrebbe selezionare geneticamente i bambini perché nascano tutti di pelle bianca ed eterosessuali. Attenzione!
Ah P.S., Galileo e Newton erano prima scienziati che filosofi; ma Kant ha iniziato la sua carriera come astronomo e professore di matematica. E Cartesio era matematico e filosofo. Vedi che la filosofia e la scienza non sono due mondi distinti?
Boh, hai indiscutibilemente ragione e porti un sacco di prove alla tua tesi, però non ne sono ancora convinto.
Il problema, oltre a essere io, sono sicuramente i miei scarsi studi (scarsi sia perchè limitati al liceo e sia perchè mi sono impegnato alla bell’è meglio..).
Famo che ti do ragione sulla fiducia, anche perchè comunque non mi vengono più argomenti (che poi in ogni caso smonteresti).
In ogni caso visto che la filosofia non è, nella stragrande maggioranza, dannosa non mi impunto più di tanto.
Per la questioni “bioetica”: i bimbi bianchi e eterosessuali li farebbero nascere (andando bellamente contro natura) anche senza bioetica poichè l’odio (qualunque esso sia) non ha , per l’appunto, etica.
Però sì, forse io non vedo la pericolosità di un mondo privo di bioetica proprio perchè ho (affanculo l’umiltà) una buona etica. Non perfetta o chissà che, ma reputo di avere una buone etica che, forse, mi impedisce di vedere i limiti etici degli altri. Boh.
Una precisazione, per chiudere: la bioetica non è una serie di discorsi belli e inutili fatti da signori con la barba bianca e la testa tra le nuvole. La bioetica serve a fare LEGGI dello STATO che IMPEDISCANO di far nascere bambini “su misura”. Non parliamo di “odio”, parliamo di leggi, nero su bianco. Commissioni parlamentari di bioetica: di questo parliamo.
Certo, commissioni parlamentari di bioetica. Ma quelle commissioni sono fatti da persone che portano le loro esperienze di vita, le loro conoscenze e le loro credenze. Se in quelle commissioni ci infiliamo un omofobo avremo comunque il pericolo di avere una legge sulla bioetica sbagliata.
Poi ovvio, come hai fatto notare è importante, ma credo che la bioetica possa essere comunque scavalcata da persone che hanno un’etica diversa (e sbagliata).
L’abbiamo visto con la ricerca sulle staminali: bioetici e scienziati a favore della ricerca che sono stati bellamente scavalcati da gentaglia.
senza Hegel Kierkegaard non avrebbe dovuto perder tempo a fare l’anti-hegeliano e avrebbe potuto dedicarsi alle cose serie…
In ogni caso si badi a non confondere la filosofia con la storia della filosofia, senza la prima non sapresti nemmeno tagliarti le unghie dei piedi…
Il problema, Azael, è che al liceo questi qua (poveretti) studiano solo la storia della filosofia (anzi: la storia dei filosofi), quindi bisogna agire di conseguenza nella nostra meritoria opera di proselitismo filosofico, non ti pare?
Nuo arrivo come al solito alla fine della discussione! Vabbè, a parte che discutere con menti così immerse nella filosofia sarebbe un po’ da masochisti, mi smontereste pure le virgole
No, allora, scherzi a parte, il mio post aveva un intento chiaramente goliardico, ma con un piccolo fondo di verità, e cioè che io, purtroppo e per un mio limite, la filosofia (ecco, se adesso qualcuno mi chiedesse che cosa intendo per filosofia andrei nel panico
) non riesco proprio a capirla…
Ok, lasciamo perdere un attimo tutta la questione dell’etica, ci ritorno tra un paio di righe, e parliamo per esempio, proprio di Hegel: certamente, riconosco e apprezzo la profondità e la bellezza del suo pensiero, ma, andiamo, che cos’è di preciso questo Spirito Assoluto? Come ci si arriva? Qualcuno ci è mai arrivato? Parlando proprio terra terra, dove si vuole andare a parare? Tutto questo ha un qualche fine, qualche scopo? Non so se mi capite…
Poi, ovvio, viene da sé che senza Hegel niente antihegelismo.
Tornando all’etica, sì, quella sì che è importante (e infatti non mi trovo molto d’accordo con Luca), ma perché comunque implica legami e collegamenti con la vita, la società, la coscienza personale, (cosa che io, nella filosofia “astratta” non colgo in alcun modo), con la scienza! Non sto dicendo che la scienza non dovrebbe proseguire, migliorare: insomma, imho, dovremmo possedere la capacità di sfornare bambini eterosessuali, biondi e magari pure con occhi azzurri , ma dovrebbe essere l’eticità a impedirci di farlo! Pensiamo alla bomba atomica: pensiamo ai danni che ha creato, eppure io non mi sento di negare la grandiosità della scoperta scientifica che c’è dietro! (disse Aivalf, sentendosi tremendamente simile a Ollivander mentre parla di Voldemort
)
“Il problema, Azael, è che al liceo questi qua (poveretti) studiano solo la storia della filosofia (anzi: la storia dei filosofi), quindi bisogna agire di conseguenza nella nostra meritoria opera di proselitismo filosofico, non ti pare?”
Prego, carissimi! Costruirò una statua a chiunque mi faccia amare la filosofia, giuro!
Secondo me la colpa è del traduttore. Nel manoscritto la frase originale sembra che fosse “Ich hatte zu sterben, als ich jung war”.
mamma mia, hai pensato la stessa ed identica cosa che ho pensato io quando affrontavo le pazzie dell’amico nostro Friedrich Hegel.
Dico io, e penso anche tu, ma non era un pazzo visionario? è uno dei filosofi più complicati (a parer assolutamente mio), che però alla fine cosa ha concluso? cosa ci ha dato di così interessante? cosa, per dio!?!?
Ci ha solo fatto perdere del tempo a studiare tutte le maledette diavolerie che gli venivano in mente, in quei giorni in cui il calcio non era stato inventato, come tanti altri sport; la tv o la radio non esistevano e i passatempi erano ben pochi. Lui, evidentemente, è quello che ha passato peggio di tutti la sua infanzia, producendo solo inutilità e nozioni superflue, e per giunta sentendosi un dio!
in questo caso il qualunquismo ci sta bello e buono:
Friedrich, ma vatti a fare una passeggiata o esci con qualche bella donzella!
Pazzo visionario