Venimus, Videmus, Vicimus.

1 10 2007

Siamo andati. E siamo tornati. Con un pezzo di Grecia nel cuore. Ah, prima che questo post prenda la piega di un melensissimo Live Spacs, vi avverto che cercherò di essere il meno possibile banale e adolescenziale, lo giuro, giurin giuretta, mano su cuore e qualcosa del genere. Ma questi sette giorni meritano davvero due paroline, diamine! (Poi, non si sa mai, nuovi post portano tanti nuovi commenti, e tante nuove visite :twisted: )
Ma non temete! A breve un bel post di carattere morale-generico-denigratorio, come piacciono a me, così nessuno può dirmi nulla!
Allora, cominciamo! So che si fanno alla fine, ma mi va di metterli all’inizio, i ringraziamenti; ergo, Special Thanks to:

  • In primis, a qualcuno molto speciale che mi ha accompagnato per ben due anni, nella buona e nella cattiva sorte, nella salute e nella malattia, nella ricchezza e nella povertà, qualcuno che, purtoppo, mi ha lasciato per sempre… Sto ovviamente parlando di lei, la mia fidata piastra, che ora giace eterna e incorruttibile in qualche meandro della 315 del Candia Hotel di Atene, o molto probabilmente, come mia mamma ha supposto, imboscata nel beauty-case di qualche cameriera greca. Ciccia. Addio, amica fedele, ti ho voluto bene. Pensami, ogni tanto.
  • Grazie ai simpatici ricci di mare dell’Egeo,
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