Seguire una marea di telefilm (anche e soprattutto per vie non proprio ortodosse) ti fa meritare l’attributo di “nerd” oppure no?
Sono quelle domande che non ti fanno dormire la notte, eh.
Seguire una marea di telefilm (anche e soprattutto per vie non proprio ortodosse) ti fa meritare l’attributo di “nerd” oppure no?
Sono quelle domande che non ti fanno dormire la notte, eh.
Se vabbè. Io qua è una settimana che ho in mente post esistenziali-filosofici-teologici-critici, post che si interrogano sul senso del mondo e della vita, post impegnativi, insomma, ma solo al pensiero di scriverli mi sento male; figuriamoci adesso, che con cinque giorni di vacanza il mio cervello si è staccato da solo. Arriveranno, questi post, ma per ora passo.
Pertanto, sulla scia delle chiavi di ricerca demenziali del blog di Wizard ho pensato “Ok che siamo circondati da imbecilli, ma non possono essercene davvero così tanti! Secondo me lo fanno apposta!” Da-daah! La rivelazione. Adesso ho capito come rendere felice una persona! Farlo apposta, ecco come! Così, piena di altruismo e generosità, apro Google e comincio a digitare frasi a caso. Pensateci, pensateci un attimo al povero blogger, curvo sul suo computer, che magari è triste perchè lo hanno licenziato dal lavoro, è triste perchè lo ha mollato la ragazza, è triste perchè il suo caro pesce rosso è appena morto: pensate a quanto potrà consolarsi quando vedrà che qualche idiota è arrivato al suo blog con chiavi quali
“odio i gatti fuxia a strisce blu scure”,
“ma alien e predator erano marito e moglie?”,
“gli antichi egizi usavano gli ipod?” o
“mio cugino è un mandrillo islandese”.
Almeno fatemi illudere di aver compiuto un gesto d’amore.[*]
Adesso veniamo alle mie chiavi di ricerca, che purtroppo non suggeriscono l’intervento di nessuna mano benefica e dispensatrice di sorrisi:
E poi la chicca finale:
[*]No, brutti §°é#@, penso anche ai bambini del terzo mondo, io!
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