
Uh, è arrivato. Allora ci spreco giusto due paroline, dato che oggi le idee languono e l’ispirazione ancora di più.
Allora, il Vaffanculo Day. Come recita il volantino promozionale, “L’8 settembre sarà il giorno del V-Day, una via di mezzo tra lo sbarco in Normandia e V for Vendetta. Si terrà nelle piazze d’Italia per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Sarà un giorno di informazione popolare etc. etc.” Beh, per ora pare andare alla grande: adesioni da ogni dove, 213420 iscrizioni, 7982 blog reactions, volantini ovunque e roba varia. Giusto per allungare il post, cito i 3 punti all’ordine del giorno:
1. NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento – Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale
2. DUE LEGISLATURE
No ai parlamentari di professione da venti e trent’anni in Parlamento – Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente
3. ELEZIONE DIRETTA
No ai parlamentari scelti dai segretari di partito – I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta
Potrei commentarlo un po’. E dire che, ad esempio, è indegno che gente condannata in via definitiva o simile abbia un posto sicuro in Parlamento, dire che è indegno che in Italia l’uomo politico metta radici sulla poltrona che occupa, dire che la politica italiana è decisamente caduta in basso, dire un bel po’ di cosette. Ma in fondo, chi sono io per farlo? Ci hanno già pensato persone più importanti e intelligenti di me.
VAFFANCULO!
P.S.: Chi volesse indignarsi ancora di più, legga questo libro. I pochi che non l’hanno ancora fatto, intendo.
P.P.S.: Riconosco l’inutilità di questo post, copincollato alla bell’e meglio dal sito di Beppe. Non sarà sempre così, prometto. Anzi, non perdete la prossima puntata: “Quanto sono squallidi i Windows Live Spaces, parte prima.“





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