Post post-proiezioni

14 04 2008

Io capisco che esistono la destra e la sinistra e che a volte vince l’una a volte vince l’altra e tutto questo si chiama democrazia e lo accetto volentieri, ma altri cinque anni con Berlusconi, no, quello no.

Cinque anni significa che al mio quarto anno di università ci sarà ancora lui al governo. E da oggi al mio quarto anno di università ci passa un’era geologica, ma che dico, tutta l’eternità.

Ergo, se lo psiconano vince, lascio l’Italia al suo triste destino e espatrio in qualche Stato dove non c’è un presidente del consiglio trascina sull’orlo del baratro il proprio paese. (Luca proponeva la Nuova Zelanda, Melania la Jamaica, io pensavo alla Spagna o da qualche parte nel Nord, tipo la Finlandia…)

Ora, scusatemi, ma vado a preparare il valigione.





Tanto per dire qualcosa

31 10 2007

Se vabbè. Io qua è una settimana che ho in mente post esistenziali-filosofici-teologici-critici, post che si interrogano sul senso del mondo e della vita, post impegnativi, insomma, ma solo al pensiero di scriverli mi sento male; figuriamoci adesso, che con cinque giorni di vacanza il mio cervello si è staccato da solo. Arriveranno, questi post, ma per ora passo. :lol:

Pertanto, sulla scia delle chiavi di ricerca demenziali del blog di Wizard ho pensato “Ok che siamo circondati da imbecilli, ma non possono essercene davvero così tanti! Secondo me lo fanno apposta!” Da-daah! La rivelazione. Adesso ho capito come rendere felice una persona! Farlo apposta, ecco come! Così, piena di altruismo e generosità, apro Google e comincio a digitare frasi a caso. Pensateci, pensateci un attimo al povero blogger, curvo sul suo computer, che magari è triste perchè lo hanno licenziato dal lavoro, è triste perchè lo ha mollato la ragazza, è triste perchè il suo caro pesce rosso è appena morto: pensate a quanto potrà consolarsi quando vedrà che qualche idiota è arrivato al suo blog con chiavi quali
“odio i gatti fuxia a strisce blu scure”,
“ma alien e predator erano marito e moglie?”,
“gli antichi egizi usavano gli ipod?” o
“mio cugino è un mandrillo islandese”.
Almeno fatemi illudere di aver compiuto un gesto d’amore.[*]

Adesso veniamo alle mie chiavi di ricerca, che purtroppo non suggeriscono l’intervento di nessuna mano benefica e dispensatrice di sorrisi:

  • non usano il bidet: Dio santo, che incivili, immagino la puzza!
  • come risolvere il cubo cinese: anche tu, amico, alle prese con quel diabolico affare, eh? Ti capisco, ti capisco! Ti auguro tutta la fortuna di questo mondo. Solo una piccola cosa, il cubo non è cinese, è ungherese.
  • TOM JERRY CUORE photoshop: AH-AH! L’AVEVO DETTO IO che esistevano davvero! Compatiamoli, tutti quanti.
  • balbi di grecia: Oo. Davvero, qui mi si coglie impreparata, non so come rispondere a tale… tale… ehm.
  • blog sulla stupidità umana: L’hai trovato, fratello! Seguimi, mi raccomando!
  • CE NE STIAMO ANDANDO: Ciao!
  • Bacio tra ragazze adolescenti: Urgh! Secondo te è eccitante? Per carità, i gusti son gusti!
  • cuoricini angioletti msn: che dolce che sei! Scommetto che sei una ragazzina tutta amiche, bacetti, fiorellini e vestitini rosa! Ma sparati! Bleah!
  • Come faccio a cambiare nome: Oh no, non mi dire che i tuoi genitori ti hanno affibbiato un nome come Porfirio, Ermenegildo o Adalgisa! Povero, povero, spero che tu possa riuscire nel tuo intento! O forse hai qualche pendenza irrisolta con la legge?
  • perche trovarsi a cena di fine anno: per via delle convenzioni sociali che impongono, presumo, di ritrovarsi insieme almeno una volta all’anno a festeggiare. Non fare l’asociale, suvvia, e sopporta!
  • CHE SKIFO CHE FATE: Anche tu soffri di fastidiosi complessi di superiorità, eh? Ti sposerei subito, se non fosse per quello “SKIFO”; sono contraria alle “k”, sai, non andremmo mai d’accordo.
  • e… di vasco rossi da mettere sullo spaces: e pretendi che io possa essere d’aiuto a un/un’ imbranato/a newbie come te? Se cerchi “E…” cavalca il mulo o salta a bordo del torrente, è tutto ciò che posso dirti :twisted:
  • E poi la chicca finale:

  • VOGLIO DEI CONTATTI MSN DI FEMMINE: Nemmeno “di femmine bone” o “femmine belle”. No. Per lui basta che si tratti di “FEMMINE”. In tempo di guerra ogni buco è trincea, eh?
  • [*]No, brutti §°é#@, penso anche ai bambini del terzo mondo, io!





    DON’T kiss me, please

    1 10 2007

    Si torna alla normalità, alla vita di tutti i giorni. Per una come me che non ha mai viaggiato in vita sua, è un grosso problema, purtroppo.
    E vabbè, vediamo di rimediare con un post acido e dissacrante!
    Da “L’espresso” del 4 ottobre, pagg. 93-94:

    TANTI BACI SENZA UN PERCHE’

    [...]Fateci caso.
    Basta passare davanti ad un liceo di mattina, al momento dell’ingresso: ragazze e ragazzi, che non si vedono da meno di 24 ore, sono lì a baciarsi in una serie di saluti incrociati per classi di età e gruppetti di appartenenza.
    Basta trovarsi a cena in casa di amici e conversare senza impegno con ospiti sconosciuti: di lì a poco vi baceranno, e voi li bacerete, chiedendovi quasi sempre perchè lo fate. Ma lo fate. Basta partecipare a una qualunque manifestazione pubblica e l’oratore, o leader o autore del libro che sia, non avrà avuto successo se in conclusione non sarà baciato dai presenti allineati in fila indiana. Basta persino incontrare un conoscente per strada, scambiare due notizie sul tempo, e sembrerà a entrambi impossibile lasciarsi senza il bacio di commiato.
    Non si sfugge più alla guancia umidiccia, al colpetto sulla spalla, al buffetto di intesa.
    Tranne pochi scontrosi resistenti, gli italiani oggi si baciano affratellandosi senza affetto in questo moderno, e ormai ovvio, cerimoniale. [...]
    Nato nella notte dei tempi nel segno di una carnale intimità, oggi rivive sotto il segno del rito sociale tra semiestranei, quasi a negare il profondo disinteresse reciproco.
    [...] [Il bacio] è la trasposizione corporale dei tvb, dei messaggini telefonici degli adolescenti, ormai chiusura obbligata di comunicazione anche tra molti adulti. E’ il contrario del rapporto, dicono gli psicologi: il contatto virtuale al posto dell’incontro reale. [...]
    Per tutti gli altri c’è un’unica via di uscita. Quando l’interlocutore è in arrivo col bacio già dipinto sulle labbra, bisognerebbe stendere il braccio rigido e ingiuntivo imponendo la vecchia stretta di mano.
    Ma si passerebbe per inibiti, per fobici, per asociali. Cioè per persone normali.

    Stefania Rossini

    bacio, bleah, basta

    Parole san-te. Andiamo, siamo realisti. Quello che in realtà pare una manifestazione disinteressata di affetto è in realtà una delle forme di ipocrisia peggiori nella vita sociale di un individuo. Il bacio, la carezza, l’abbraccio sono tali perchè devono essere spontanei, non forzati dalle convenzioni!

    Vorreste forse farmi credere che, almeno una volta nella vita, non vi siete ritrovati in mezzo ad amici e, pazientemente e con rassegnazione, avete compiuto il solito rituale del giro delle guance “Smack Smack Ciao Paola! Smack Smack Ciao Paolo! Smack Smack Ciao Antonio! Smack Smack Ciao Antonia” e via di seguito? Essendo poi costretti a continuare finchè non si esaurisce la gente da baciare, anche perchè “Che fai dopo, ne baci solo due/tre così poi gli altri pare che si offendono?” Senza contare che devo ancora capire parecchie cose:

  • Ma ci farà davvero bene tutto queesto falso buonismo?
  • Per gli amici (specialmente amichE): se ci siamo viste ieri, è proprio necessario salutarci come se non ci vedessimo da secoli? E se ci vedremo domani, che bisogno c’è di darsi il bacino dell’arrivederci?
  • Per i conoscenti/gli appena conosciuti: manco siamo amici, e già pretendi che ti slinguazzi e ti sbavi sulla guancia? E inoltre, perchè io e lo/la sconosciuto/a dobbiamo annusare i rispettivi odori?
  • Eccheccazzo! Farò la parte della solita acida e cinica? Forse, probabilmente, sicuramente, ma dico BASTA al doppio bacio sulla guancia, e voi?
    Detto ciò, distinti saluti e baci. :twisted:





    Quanto sono squallidi i Window Live Spaces, as promised

    11 09 2007

    Premessa: Aivalf lurka. Dappertutto, perdipiù. Siti, blog, forum nulla possono dinnanzi alle sue frequenti incursioni. Lurkerebbe anche nei server della CIA, se solo le sue limitate conoscenze imformatiche glielo permettessero. Tuttavia, c’è una cosa che il “Manuale del perfetto lurkone” le vieta espressamente di fare: visitare i Windows Live Space (WLS). Quelli no. Giammai. Quelli vanno lasciati a loro stessi, esclusi dal resto del wide web.

    Ma, si sa, la curiosità è una brutta bestia, così come i pomeriggi di fine agosto sono micidiali, specialmente quelli in cui l’uscita con gli amici è andata a farsi benedire e tu potresti intelligentemente usare il tempo prezioso per incrementare il tuo bagaglio culturale in vista dell’importante esame che ti aspetta a fine anno. Ahah. No. In realtà, trattandosi di pomeriggi sprecati, è stato in uno di questi che, vedendo l’ennesima stellina gialla lampeggiare accanto all’avatar del contatto, mi son detta:
    “Che ti costa, in fondo? Non fermarti alle apparenze, dà loro almeno una possibilità!” Massì, una possibilità diamogliela, a questi Spaces, dopotutto non saranno mica così irrimediabilmente perduti, no?
    Sì.

    1. L’ACCIDENTE, OVVERO L’ASPETTO.
    Versatilità, è questa la parola chiave dei WLS! Difatti, è data a tutti gli utenti la possibilità di usare sfondi monocromi, sfondi predefiniti (ingranaggi vari, astratto, teneri cuoricini fuxia) e ADDIRITTURA di impostare come sfondo un’immagine personale! Benvenuti in Web 2.0, ragazzi miei!
    Ovviamente, dicesi “sar-ca-smo”. La grafica dei WLS, concepita per essere utilizzata anche da un ritardato mentale Leggi il seguito di questo post »